Sergio Omassi

Sergio Omassi

Sono un life coach e un formatore: ti aiuto a prendere la direzione migliore, rispettando la molteplicità che ti contraddistingue.


SCRIVIMI, TI RISPONDERÒ PRIMA DI QUANTO TU CREDA

Stagno Serle Inquinamento Oli Esausti 26 marzo 2018Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, allo stagno Meder nel territorio di Serle (BS) è avvenuta una grave tragedia. Una tragedia ambientale di cui i media locali hanno parlato a lungo, per la quale si sono indignati ovviamente i cittadini, i cacciatori e tutte le associazioni ambientaliste (approfondisci QUI).

Al di là dell'immane disastro, della violenza che ogni essere umano subisce quando accade un evento di questo tipo al pianeta, in molti si sono domandati "Perché fare una cosa del genere?". Da ciò che ho letto, la risposta suggerita dai media è quella di uno sfregio pianificato da qualcuno che non è d'accordo sulle nuove e virtuose politiche ambientali per la salvaguardia degli anfibi portate avanti dal Comune.

Personalmente vedo un'altra ipotesi possibile, meno macchiavellica ma, forse proprio per questo, più probabile: sono stati degli stupidi a compiere quel gesto.

Lunedì, 04 Dicembre 2017 02:50

Meglio regalare oggetti o esperienze?

Meglio regalare oggetti o esperienze?Sono rimasti pochi giorni per acquistare i nostri regali nei termini stabiliti dal calendario.
Ultimi momenti di dubbi, indecisioni, euforie ed entusiasmi legati a qualche oggetto che abbiamo intravisto come potenziale bersaglio di desiderio per il nostro partner, i nostri figli, l'amica del cuore o vattelappesca.

A parte i figli, con i quali bene o male, grazie alle letterine per Babbo Natale sotto gli 8 anni e le esplicite richieste dai 9 in poi, possiamo essere abbastanza certi di non sbagliare, con tutti gli altri abbiamo il solito problema del dubbio.

Giovedì, 12 Ottobre 2017 15:42

Lo stupido: se lo conosci, lo eviti

Quanto sono pericolose le persone stupide?

lo stupido

Fin da bambini siamo stati abituati, chi più chi meno, a sentirci chiamare stupidi qualche volta, da amici, da insegnanti vecchio stampo, da genitori, da preti e compagnia bella. Credo inoltre che la maggior parte di noi abbia a sua volta dato questo titolo a qualcuno, magari solo col pensiero.

Prendiamo il primo vocabolario di lingua italiana che abbiamo a portata di click, ad esempio Garzanti, e leggiamo la definizione della parola STUPIDO: tardo nel comprendere, ottuso di mente, poco intelligente.

Chi ha avuto a che fare con uno o più stupidi nella vita, leggendo una definizione del genere potrebbe pensare "Magari!". Sì, perché lo stupido non è solamente tardo nel comprendere, ottuso di mente e poco intelligente. Lo stupido fa danni.

La gentilezza è un optional, che a molti costa parecchio.

barista donna sorridente

Sento spesso qualcuno che si lamenta per la “mala accoglienza” ricevuta in qualche negozio o ristorante da parte di commessi, camerieri o dei proprietari stessi.
Una delle lamentele più frequenti è la mancanza di sorriso, seguita da quelle sui toni secchi e poco accoglienti, sulle risposte brusche, sul fatto che qualcuno parla senza guardare negli occhi il cliente, ma potrei fare una lista ben più lunga.
È normale - e credo capiti a tutti – non sentirci accolti in assenza di un sorriso di benvenuto, o almeno di un suo lieve accenno, quando entriamo in un posto pubblico per comprare qualcosa, per chiedere un tavolo al ristorante, un caffè al banco o per ricevere un servizio.
Ci sono persone che non sorridono spesso, e credo dipenda più dalla loro storia che da un deliberato progetto di stronzaggine. Che esistano è un dato di fatto e, se quando siamo nei panni del cliente ci accoglie l'uomo delle nevi, è molto conveniente non prenderla sul personale: quell'individuo è così con tutti i clienti, non si tratta di una modalità in esclusiva per noi.

Mercoledì, 14 Giugno 2017 09:55

Le tracce della sincerità

Quali sono i segnali per capire se una storia è credibile?

sincerita 01Sono convinto che avrei molti più lettori per questo articolo se l'avessi intitolato "Quali sono i segnali per capire chi ti sta mentendo?" Non è un caso, infatti, che molti formatori che insegnano il linguaggio del corpo usino formule di questo tipo per reclutare iscritti, sostenendo di saper riconoscere al 100% un bugiardo e di sapere insegnare come scoprirlo.

Personalmente ho sempre cercato di tenermi lontano da simili affermazioni, poichè scoprire chi sta mentendo non è una cosa che ha a che fare con la scienza: sebbene si possano cogliere una serie di indizi, sia sul piano verbale che su quello non verbale, la certezza di menzogna in atto è molto difficile da raggiungere, poiché le emozioni del soggetto possono dar vita a segnali non verbali dovuti a stress generico e non per forza a stress generato dal dire il falso.
Si parlò molto del poligrafo (detto anche macchina della verità), tuttora utilizzato in ambito penale, come uno strumento infallibile quando venne inventato. Questa macchina "registra diverse caratteristiche fisiologiche di un individuo (quali la pressione del sangue, il polso arterioso e la respirazione) mentre il soggetto è chiamato a rispondere a una serie di domande, misurando i cambiamenti emotivi e psicologici in tali misurazioni verificatisi durante l'interrogatorio." (wikipedia.org)

Sabato, 20 Maggio 2017 11:48

Quando non si può tornare indietro

La trappola mentale della reversione.

reversione

A volte accadono cose che ci fanno rendere conto di aver perso, di aver fallito nei nostri progetti, nei nostri piani. Valutiamo tutte le opzioni possibili, tutte le strategie attuabili e ci rendiamo conto che nessuna è ormai utile a risolvere la questione: il gioco è finito ed abbiamo irrimediabilmente perso la partita. A questo punto, chi è dotato di intelligenza emotiva1, chi sa gestire le proprie emozioni in maniera adulta, prende atto del fallimento, digerisce la lezione e si programma per voltare pagina, per andare avanti. Purtroppo esistono persone che, invece, entrano nella trappola della reversione2.

Di questa trappola della mente, ne parla in maniera esaustiva il Prof. André Kukla in un suo testo del 2008. Il mio obiettivo per questo articolo è offrirti una pillola riassuntiva, nel caso tu non voglia o non abbia il tempo di leggerlo. Sono convinto, infatti, che già solo riconoscere di essere intrappolati mentalmente offra la grande possibilità di provare ad aprire la gabbia.

Venerdì, 12 Maggio 2017 15:10

Qualche dritta ai camerieri...

Come può un cameriere ricevere più mance?

waiterIn Italia lasciare una mancia al ristorante non è una pratica molto comune, come invece lo è in altre zone dell'Europa o del mondo, in Paesi in cui il cameriere riesce addirittura a raddoppiare il suo stipendio grazie ai doni dei clienti. In un articolo molto interessante, che trovi QUI, si possono apprendere le varie modalità a cui un bravo turista dovrebbe allinearsi quando viaggia all'estero.

Nel nostro bel paese non è mai un obbligo e gli stessi camerieri non danno per scontata una mancia a fine servizio. Tuttavia resta il fatto che una buona mole di mance raccolte, a fine mese, può fare la differenza sia sul piano economico, sia su quello motivazionale.

Mercoledì, 19 Aprile 2017 17:01

Dubbi sulla nostra razionalità

Siamo davvero esseri razionali?

irrazionale 500«Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.»
[Blaise Pascal]

Alla domanda “Cos’è l’uomo?”, una delle risposte più classiche è: “L’uomo è un essere razionale”.
Fin dai tempi antichi si è detto che la razionalità è la qualità essenziale che rende la razza umana così dissimile dalle altre specie da meritare di essere inserita in una categoria ontologica diversa rispetto a tutti gli altri esseri viventi.
La nostra capacità di costruire pensieri logici ci differenzia dal resto del mondo animale, dove è l’istinto a farla da padrone.
Ma siamo sempre logici? Abbiamo sempre accesso alla razionalità, oppure in certe occasioni la lasciamo sul comodino?

Sabato, 25 Marzo 2017 10:09

Risonanza e dissonanza emotiva

Designed by FreepikSul piano emozionale, creiamo più "duetti" o "duelli"?

Gli studi sull'Intelligenza Emotiva, iniziati da Daniel Goleman negli anni ottanta del secolo scorso e tutt'ora in una fase molto fertile, stanno cambiando l’approccio al mondo delle emozioni, in maniera lenta ma continua, soprattutto in ambito lavorativo.

Se fino a circa trent’anni fa le aziende misuravano la validità di un candidato secondo i vecchi canoni del QI (quoziente intellettivo), oggi, nelle imprese più evolute e proiettate nel futuro, questa misurazione viene fatta su quello che possiamo abbreviare in QE (quoziente emotivo). In altre parole, si privilegiano i soggetti con spiccate attitudini relazionali come: consapevolezza di sé, gestione di sé, consapevolezza sociale e gestione delle relazioni. Tutte doti imprescindibili, ad esempio, per un leader che sia degno di questo nome.

Martedì, 03 Gennaio 2017 15:50

Le parole killer

padre sgrida figlio

Ho scritto vari articoli in questo Blog sul linguaggio non verbale, essendo una materia che seguo e studio da più di vent’anni, ma per il mio primo articolo del 2017 voglio virare un po’ la rotta e parlarti di alcuni aspetti verbali, spesso sottovalutati nell’ambito della comunicazione interpersonale.
Nessuno ci ha insegnato, né alla scuola dell’obbligo, né all’università – tranne forse in alcune facoltà di psicologia - che esistono parole “killer” capaci di rendere la nostra comunicazione difettosa, o addirittura disfunzionale rispetto all’obiettivo che ci eravamo preposti.
Sono parole che esistono in ogni vocabolario e in ogni lingua parlata nel mondo, parole che di per sé non sarebbero negative ma è l’uso inconsapevole che ne facciamo a renderle spesso tali.
Oggi te ne svelerò alcune, e mi perdonerai se avrai l’impressione di conoscere già quello che leggerai, ma ti invito a domandarti quanto le usi, nella vita di tutti i giorni, con il tuo partner, i tuoi figli, i tuoi collaboratori, i tuoi clienti, i tuoi pazienti, i tuoi superiori.

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