Sergio Omassi

Sergio Omassi

Formatore in Comunicazione Efficace, Life Coach
Esperto di linguaggio non verbale


SCRIVIMI, TI RISPONDERÒ PRIMA DI QUANTO TU CREDA

BadAdvice 00Non è sano portare a casa i problemi di lavoro.

Abbiamo tutti sentito o letto questa frase almeno una vota nella vita e sono convinto che non esista essere umano al mondo che non la trovi sacrosanta, nel suo tutelare le persone che amiamo, evitando loro di vederci nervosi a causa di noie lavorative.

Permettetemi di riformulare la frase al contrario e ditemi se non funziona anche così: non è sano portare i problemi familiari nell'ambiente di lavoro.
Eppure accadono entrambe queste situazioni, forse perché siamo "poco sani" in fondo.

Chi, per posizione professionale, deve rendere conto dei suoi risultati a un superiore, può trovarsi, a volte, a dover fare i conti con una luna storta di quest'ultimo.

Lunedì, 17 Ottobre 2016 09:21

Il marketing del senso di colpa

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Esistono vari livelli di peso quando parliamo di senso di colpa, uno dei vincoli emotivi più frequenti a mio avviso, insieme alla paura del giudizio, alla disistima in se stessi, al timore del rifiuto e dell'abbandono affettivo.

Oggi voglio parlare di un certo tipo di senso di colpa, che potremmo definire latente nella nostra società, poiché non siamo consapevoli di viverlo finché qualcuno non ce lo sbatte in faccia, e certamente non invalida troppo la nostra vita di tutti i giorni, come invece fa un sentimento di colpa pesante, dovuto a un'azione o una scelta che abbiamo commesso e che ha portato una persona cara - o noi stessi - a soffrire.

Il punto è che sin da bambini, seppur con le migliori intenzioni da parte di genitori e educatori, veniamo educati a sentirci in colpa e si genera in noi una sorta di nervo scoperto che ci accompagna per tutta la vita.

Lunedì, 10 Ottobre 2016 16:25

L'ipnosi che subiamo nei supermercati

stupid customerCome può essere che al ritorno dal supermercato la maggior parte di noi si rende conto di aver acquistato più di un prodotto che non era nella lista? I motivi sono molteplici, ma uno dei principali riguarda come è strutturato il percorso all'interno del supermercato, ovvero come veniamo letteralmente accompagnati ad acquistare determinati prodotti, semplicemente grazie alla loro disposizione tra entrata ed uscita e sui rispettivi scaffali.

Domenica, 18 Settembre 2016 09:58

Perché la fretta è una cattiva compagna?

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Sto per terminare la lettura di un libro molto interessante, scritto da Jader Tolja e Francesca Speciani, dal titolo PENSARE CON IL CORPO.

Lo acquistai un mese fa colpito, come accade spesso quando compro un libro "alla cieca", dal titolo e dalla sinossi, nella mia costante ricerca di apprendere nuovi aspetti dell'interazione corpo-mente.

Credo sia uno di quei testi che dovrebbero leggere soprattutto i medici, o almeno coloro di essi che sono spinti a una visione dell'essere umano come sistema complesso, in cui ogni aspetto fa parte di una gestalt, ove la somma delle singole parti è ben diversa dall'immenso insieme generato da esse.

Ho deciso di inserire questo articolo nella categoria del mio BLOG "Comunicazione Relazionale", dal momento che anche la comunicazione con noi stessi, quella tra la nostra mente il nostro corpo, è comunicazione di relazione, forse la più importante in assoluto per il nostro benessere psicofisico.

power poseCredo che tutti voi abbiate sentito parlare del linguaggio del corpo e della comunicazione non verbale (CNV).

In commercio esistono parecchie pubblicazioni su questo tema, dalle più scientifiche alle più dozzinali; sui settimanali se ne parla spesso; ci sono serie televisive dedicate, come Lie to me e The Mentalist.

Esistono varie scuole di pensiero sulla CNV: alcune insegnano a leggere le micro espressioni del viso (la serie televisiva Lie to me è basata proprio su questa visione), altre, come quella da cui provengo che si chiama comunicazione analogica non verbale, interpretano i pruriti che scattano durante il dialogo e i conseguenti toccamenti del proprio corpo.

Io stesso ne ho parlato in uno dei miei primi articoli su questo blog: Il linguaggio del corpo, una lettura al di là delle parole.

Ho notato che nella stragrande maggioranza della sua divulgazione abbiamo parlato molto più di come leggerla sugli altri, e sottovalutato troppo spesso di raccontarvi la sua valenza eccezionale nell'auto-lettura e in quello che ci può offrire nei termini di autoconsapevolezza e benessere personale.

Martedì, 05 Luglio 2016 08:10

Autostima, sicurezza di sé e... maschere

fonzieCredo esista una certa confusione tra i concetti di autostima e sicurezza di sé. Spesso tendiamo ad assimilarli allo stesso significato, ma presentano due caratteristiche inconsce ben distinte.

La sicurezza di sé è il grado di efficacia che una persona ritiene di poter raggiungere in una particolare situazione o cimentandosi in una precisa sfera di competenza.

L'autostima, invece, è il canone di misura di quanto una persona piace a se stessa, o si ritiene degna di ricevere e godere le cose belle della vita.

Giovedì, 16 Giugno 2016 14:33

Il pedaggio del pessimismo

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Due amici, uno pessimista ed uno ottimista, si trovano a un certo punto in una situazione veramente difficile, una di quelle in cui non si vedono vie d'uscita.
Entrambi si fermano a pensare, ognuno per i fatti suoi, alla realtà che stanno vivendo, quando il pessimista prende la parola e dice:
"Siamo proprio in un mare di merda!"
L'amico ottimista si volta verso di lui, lo guarda sorridendo e risponde: "Bene, se gela pattiniamo!"

Sentii questa storiella da uno zio che, nella sua semplicità, stava provando a passarmi un concetto. Ero un dodicenne e il concetto passò a tal punto che oggi non ricordo nemmeno il motivo per cui zio Enos (a volte un nome la dice lunga) volle insegnarmi ad essere ottimista.

Mercoledì, 11 Maggio 2016 15:34

La sindrome da Capitano

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Nella mia esperienza di consulente in azienda ho incontrato molti leader, alcuni dei quali hanno avuto la mia ammirazione per la capacità di gestione e la fluidità di lavoro che riuscivano a creare nel team, muovendosi soprattutto su un lato "umano", mantenendosi umili e riuscendo ad essere ottimi punti di riferimento per ogni singolo componente del gruppo.
In questi casi fui io ad imparare molto e il mio intervento servì solamente a registrare alcune valvole che potevano lavorare ancora meglio.
Per contro, ho osservato anche manager che rendevano veritiero uno degli illuminati aforismi di Oscar Wilde che recita: "è con le migliori intenzioni che a volte si producono gli effetti peggiori".

woman nose

Marco chiede a Roberta: "Come va?"
Lei risponde: "Alla grande!" ma contemporaneamente si sfrega la base del naso con un dito.

Chiedi a tuo figlio se ha fatto i compiti e lui, rispondendo "sì" fa un piccolo passo indietro.

Il tuo amico dice: "Con quella donna non ci uscirei nemmeno su un'isola deserta", e appena dopo aver pronunciato quelle parole si passa la lingua sulle labbra.

La tua collega alla macchina del caffè ti sta raccontando le sue vacanze e ti dice di aver incontrato un uomo molto interessante, del quale la intrigano soprattutto la cultura e la sensibilità. Peccato che nel dirlo si gratti un attimo all'interno dell'orecchio.

how to get your boss off your back

Chi è sensibile, ovviamente lo è anche verso le critiche e quando le riceve la sua mente razionale prova frustrazione, risentimento o rabbia.

La sua "ragione" lo protegge e gli rende difficile vedere in se stesso la causa del problema: a livello emotivo non può permettersi di avere torto.
Il suo EGO vacillerebbe, insieme all'immagine che egli vuole dare di sé al mondo.

Si tratta di una "sentinella", che possiamo chiamare istinto, e che ha quotidianamente due sfere da proteggere: quella fisica e quella emotiva. Ogni giorno si mette in guardia per garantire benessere fisico e benessere emotivo.

Quando è minacciato il benessere fisico si attiva la reazione "attacca o fuggi", mentre quando è il benessere emotivo ad essere in pericolo nasce una reazione diversa, che si chiama "accetta o nega".

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