Sergio Omassi

Sergio Omassi

Formatore in Comunicazione Efficace, Life Coach
Esperto di linguaggio non verbale


SCRIVIMI, TI RISPONDERÒ PRIMA DI QUANTO TU CREDA
Giovedì, 12 Ottobre 2017 15:42

Lo stupido: se lo conosci, lo eviti

Quanto sono pericolose le persone stupide?

lo stupido

Fin da bambini siamo stati abituati, chi più chi meno, a sentirci chiamare stupidi qualche volta, da amici, da insegnanti vecchio stampo, da genitori, da preti e compagnia bella. Credo inoltre che la maggior parte di noi abbia a sua volta dato questo titolo a qualcuno, magari solo col pensiero.

Prendiamo il primo vocabolario di lingua italiana che abbiamo a portata di click, ad esempio Garzanti, e leggiamo la definizione della parola STUPIDO: tardo nel comprendere, ottuso di mente, poco intelligente.

Chi ha avuto a che fare con uno o più stupidi nella vita, leggendo una definizione del genere potrebbe pensare "Magari!". Sì, perché lo stupido non è solamente tardo nel comprendere, ottuso di mente e poco intelligente. Lo stupido fa danni.

La gentilezza è un optional, che a molti costa parecchio.

barista donna sorridente

Sento spesso qualcuno che si lamenta per la “mala accoglienza” ricevuta in qualche negozio o ristorante da parte di commessi, camerieri o dei proprietari stessi.
Una delle lamentele più frequenti è la mancanza di sorriso, seguita da quelle sui toni secchi e poco accoglienti, sulle risposte brusche, sul fatto che qualcuno parla senza guardare negli occhi il cliente, ma potrei fare una lista ben più lunga.
È normale - e credo capiti a tutti – non sentirci accolti in assenza di un sorriso di benvenuto, o almeno di un suo lieve accenno, quando entriamo in un posto pubblico per comprare qualcosa, per chiedere un tavolo al ristorante, un caffè al banco o per ricevere un servizio.
Ci sono persone che non sorridono spesso, e credo dipenda più dalla loro storia che da un deliberato progetto di stronzaggine. Che esistano è un dato di fatto e, se quando siamo nei panni del cliente ci accoglie l'uomo delle nevi, è molto conveniente non prenderla sul personale: quell'individuo è così con tutti i clienti, non si tratta di una modalità in esclusiva per noi.

Mercoledì, 14 Giugno 2017 09:55

Le tracce della sincerità

Quali sono i segnali per capire se una storia è credibile?

sincerita 01Sono convinto che avrei molti più lettori per questo articolo se l'avessi intitolato "Quali sono i segnali per capire chi ti sta mentendo?" Non è un caso, infatti, che molti formatori che insegnano il linguaggio del corpo usino formule di questo tipo per reclutare iscritti, sostenendo di saper riconoscere al 100% un bugiardo e di sapere insegnare come scoprirlo.

Personalmente ho sempre cercato di tenermi lontano da simili affermazioni, poichè scoprire chi sta mentendo non è una cosa che ha a che fare con la scienza: sebbene si possano cogliere una serie di indizi, sia sul piano verbale che su quello non verbale, la certezza di menzogna in atto è molto difficile da raggiungere, poiché le emozioni del soggetto possono dar vita a segnali non verbali dovuti a stress generico e non per forza a stress generato dal dire il falso.
Si parlò molto del poligrafo (detto anche macchina della verità), tuttora utilizzato in ambito penale, come uno strumento infallibile quando venne inventato. Questa macchina "registra diverse caratteristiche fisiologiche di un individuo (quali la pressione del sangue, il polso arterioso e la respirazione) mentre il soggetto è chiamato a rispondere a una serie di domande, misurando i cambiamenti emotivi e psicologici in tali misurazioni verificatisi durante l'interrogatorio." (wikipedia.org)

Giovedì, 01 Giugno 2017 14:12

Immagini a Carpi 30 maggio 2017

I Gesti Che Parlano | galleria fotografica

Conferenza a ingresso libero | Carpi (MO) | 30 maggio 2017

120@Mel AU9A4294Ringrazio tutti i partecipanti, gente bellissima che mi ha dato un'enorme soddisfazione, una grande attenzione e larghi sorrisi.
Ringrazio la Città di Carpi, il Sindaco Bellelli, L'Assessore Morelli, e tutto lo staff dietro le quinte.
Un grazie particolare all'amico e collega Gianluca Vecchi per il grande impegno e la passione che mi ha regalato.
Fotografie di Melissa Iannace, che ringrazierò nei secoli dei secoli per questo bellissimo ricordo. 

Sabato, 20 Maggio 2017 11:48

Quando non si può tornare indietro

La trappola mentale della reversione.

reversione

A volte accadono cose che ci fanno rendere conto di aver perso, di aver fallito nei nostri progetti, nei nostri piani. Valutiamo tutte le opzioni possibili, tutte le strategie attuabili e ci rendiamo conto che nessuna è ormai utile a risolvere la questione: il gioco è finito ed abbiamo irrimediabilmente perso la partita. A questo punto, chi è dotato di intelligenza emotiva1, chi sa gestire le proprie emozioni in maniera adulta, prende atto del fallimento, digerisce la lezione e si programma per voltare pagina, per andare avanti. Purtroppo esistono persone che, invece, entrano nella trappola della reversione2.

Di questa trappola della mente, ne parla in maniera esaustiva il Prof. André Kukla in un suo testo del 2008. Il mio obiettivo per questo articolo è offrirti una pillola riassuntiva, nel caso tu non voglia o non abbia il tempo di leggerlo. Sono convinto, infatti, che già solo riconoscere di essere intrappolati mentalmente offra la grande possibilità di provare ad aprire la gabbia.

Venerdì, 12 Maggio 2017 15:10

Qualche dritta ai camerieri...

Come può un cameriere ricevere più mance?

waiterIn Italia lasciare una mancia al ristorante non è una pratica molto comune, come invece lo è in altre zone dell'Europa o del mondo, in Paesi in cui il cameriere riesce addirittura a raddoppiare il suo stipendio grazie ai doni dei clienti. In un articolo molto interessante, che trovi QUI, si possono apprendere le varie modalità a cui un bravo turista dovrebbe allinearsi quando viaggia all'estero.

Nel nostro bel paese non è mai un obbligo e gli stessi camerieri non danno per scontata una mancia a fine servizio. Tuttavia resta il fatto che una buona mole di mance raccolte, a fine mese, può fare la differenza sia sul piano economico, sia su quello motivazionale.

Mercoledì, 19 Aprile 2017 17:01

Dubbi sulla nostra razionalità

Siamo davvero esseri razionali?

irrazionale 500«Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.»
[Blaise Pascal]

Alla domanda “Cos’è l’uomo?”, una delle risposte più classiche è: “L’uomo è un essere razionale”.
Fin dai tempi antichi si è detto che la razionalità è la qualità essenziale che rende la razza umana così dissimile dalle altre specie da meritare di essere inserita in una categoria ontologica diversa rispetto a tutti gli altri esseri viventi.
La nostra capacità di costruire pensieri logici ci differenzia dal resto del mondo animale, dove è l’istinto a farla da padrone.
Ma siamo sempre logici? Abbiamo sempre accesso alla razionalità, oppure in certe occasioni la lasciamo sul comodino?

Sabato, 25 Marzo 2017 10:09

Risonanza e dissonanza emotiva

Designed by FreepikSul piano emozionale, creiamo più "duetti" o "duelli"?

Gli studi sull'Intelligenza Emotiva, iniziati da Daniel Goleman negli anni ottanta del secolo scorso e tutt'ora in una fase molto fertile, stanno cambiando l’approccio al mondo delle emozioni, in maniera lenta ma continua, soprattutto in ambito lavorativo.

Se fino a circa trent’anni fa le aziende misuravano la validità di un candidato secondo i vecchi canoni del QI (quoziente intellettivo), oggi, nelle imprese più evolute e proiettate nel futuro, questa misurazione viene fatta su quello che possiamo abbreviare in QE (quoziente emotivo). In altre parole, si privilegiano i soggetti con spiccate attitudini relazionali come: consapevolezza di sé, gestione di sé, consapevolezza sociale e gestione delle relazioni. Tutte doti imprescindibili, ad esempio, per un leader che sia degno di questo nome.

Martedì, 03 Gennaio 2017 15:50

Le parole killer

padre sgrida figlio

Ho scritto vari articoli in questo Blog sul linguaggio non verbale, essendo una materia che seguo e studio da più di vent’anni, ma per il mio primo articolo del 2017 voglio virare un po’ la rotta e parlarti di alcuni aspetti verbali, spesso sottovalutati nell’ambito della comunicazione interpersonale.
Nessuno ci ha insegnato, né alla scuola dell’obbligo, né all’università – tranne forse in alcune facoltà di psicologia - che esistono parole “killer” capaci di rendere la nostra comunicazione difettosa, o addirittura disfunzionale rispetto all’obiettivo che ci eravamo preposti.
Sono parole che esistono in ogni vocabolario e in ogni lingua parlata nel mondo, parole che di per sé non sarebbero negative ma è l’uso inconsapevole che ne facciamo a renderle spesso tali.
Oggi te ne svelerò alcune, e mi perdonerai se avrai l’impressione di conoscere già quello che leggerai, ma ti invito a domandarti quanto le usi, nella vita di tutti i giorni, con il tuo partner, i tuoi figli, i tuoi collaboratori, i tuoi clienti, i tuoi pazienti, i tuoi superiori.

Mercoledì, 14 Dicembre 2016 14:50

Meglio regalare oggetti o esperienze?

Meglio regalare oggetti o esperienze?Sono rimasti pochi giorni per acquistare i nostri regali nei termini stabiliti dal calendario.
Ultimi momenti di dubbi, indecisioni, euforie ed entusiasmi legati a qualche oggetto che abbiamo intravisto come potenziale bersaglio di desiderio per il nostro partner, i nostri figli, l'amica del cuore o vattelappesca.

A parte i figli, con i quali bene o male, grazie alle letterine per Babbo Natale sotto gli 8 anni e le esplicite richieste dai 9 in poi, possiamo stare certi di non sbagliare, con tutti gli altri abbiamo il solito problema: "che c...o gli compro?".

Pagina 1 di 4

promo incontri gratuiti

CONTATTAMI SU WHATSAPP

whatsapp

Vai all'inizio della pagina