Incontro gratuito

I GESTI CHE PARLANO

Un nuovo modo di vivere le relazioni.

 

Head Eventbrite

Martedì 8 maggio 2018 | H. 20.30

Relatore: Sergio Omassi

Presso: Club33
Strada Statale 468 Motta, 99
Carpi (MO)

INGRESSO GRATUITO CON REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA

LINK PER LA REGISTRAZIONE

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Conferenza con ingresso a € 5,00

I GESTI CHE PARLANO

Un nuovo modo di vivere le relazioni.

 

Slam AR 23 aprile eventbrite

Lunedì 23 aprile 2018 | H. 19.00

Relatori: Simone Cerri e Sergio Omassi

Presso: SLAM | Coworking
Via Ariberto, 21
Milano

LINK PER LA REGISTRAZIONE

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invito workshop comunicazione non verbale carpi 18 06 2017

WORKSHOP SUL LINGUAGGIO DEL CORPO

18 GIUGNO 2017 | 10.00-13.00 / 14.00-18.00

Presso:

LOGO wall street
Via Cesare Battisti n. 5 - CARPI (MO)

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I GESTI CHE PARLANO
Conferenza gratuita sul linguaggio del corpo

REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA

Iseo (BS) | 15 giugno 2017

I gesti che parlano conferenza gratuita Iseo 15 06 2017

 Eventbrite - I GESTI CHE PARLANO | il linguaggio non verbale a Iseo

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Giovedì, 01 Giugno 2017 14:12

Immagini a Carpi 30 maggio 2017

I Gesti Che Parlano | galleria fotografica

Conferenza a ingresso libero | Carpi (MO) | 30 maggio 2017

120@Mel AU9A4294Ringrazio tutti i partecipanti, gente bellissima che mi ha dato un'enorme soddisfazione, una grande attenzione e larghi sorrisi.
Ringrazio la Città di Carpi, il Sindaco Bellelli, L'Assessore Morelli, e tutto lo staff dietro le quinte.
Un grazie particolare all'amico e collega Gianluca Vecchi per il grande impegno e la passione che mi ha regalato.
Fotografie di Melissa Iannace, che ringrazierò nei secoli dei secoli per questo bellissimo ricordo. 

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I GESTI CHE PARLANO
Conferenza gratuita sul linguaggio del corpo

Carpi (MO) | 30 maggio 2017

I gesti che parlano conferenza gratuita Carpi 30 05 2017

 

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invito workshop comunicazione non verbale ISEOLAGO 25 06 2017 pieno

WORKSHOP SUL LINGUAGGIO DEL CORPO

25 GIUGNO 2017 | 9.00-13.00 / 14.00-18.00

Presso ISEOLAGO HOTEL
Via Colombera n. 2 - ISEO (BS)

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Sabato, 25 Marzo 2017 10:09

Risonanza e dissonanza emotiva

Designed by FreepikSul piano emozionale, creiamo più "duetti" o "duelli"?

Gli studi sull'Intelligenza Emotiva, iniziati da Daniel Goleman negli anni ottanta del secolo scorso e tutt'ora in una fase molto fertile, stanno cambiando l’approccio al mondo delle emozioni, in maniera lenta ma continua, soprattutto in ambito lavorativo.

Se fino a circa trent’anni fa le aziende misuravano la validità di un candidato secondo i vecchi canoni del QI (quoziente intellettivo), oggi, nelle imprese più evolute e proiettate nel futuro, questa misurazione viene fatta su quello che possiamo abbreviare in QE (quoziente emotivo). In altre parole, si privilegiano i soggetti con spiccate attitudini relazionali come: consapevolezza di sé, gestione di sé, consapevolezza sociale e gestione delle relazioni. Tutte doti imprescindibili, ad esempio, per un leader che sia degno di questo nome.

Cosa significa realmente lo sbadiglio dell'interlocutore mentre parli?Sarà capitato anche a te di notare un sonoro sbadiglio dell'interlocutore mentre stai parlando, raccontando qualcosa, spiegando un concetto.
Sicuramente non l'hai presa bene poiché siamo abituati ad associare lo sbadiglio alla stanchezza, alla noia, al disinteresse.
Forse ti sei fatto un esame di coscienza e hai pensato di essere stato logorroico, magari hai cambiato discorso, oppure ti sei infastidito per quel gesto "poco educato".

Una ricerca del 2008 nata presso la State University di New York, nel distretto di Albany, spiega molto bene perché sbadigliamo.

Cosa ci dicono le scarpe dell'interlocutore?

Anche la scelta dell'abbigliamento e degli accessori che ci portiamo addosso è riconducibile al linguaggio del corpo, poiché esprime delle precise scelte relative a come vogliamo essere percepiti. Sono scelte spesso inconsapevoli che, però, creano impressioni specifiche nell'altro.

Nel 2012 un gruppo di psicologi dell'Università del Kansas ha condotto una ricerca sulla correttezza della prima impressione basata sull'osservazione delle calzature dell'interlocutore.
Fu preso un primo campione di 108 individui, tra i diciotto e i cinquantacinque anni di età, ai quali venne chiesto di fornire le fotografie delle scarpe che utilizzavano di più.
A un secondo gruppo di persone venne chiesto, invece, di osservare le scarpe fotografate e di formulare ipotesi sulla personalità, le caratteristiche sociali e i guadagni dei soggetti, che non potevano vedere e non conoscevano.

Il risultato della ricerca è davvero interessante.

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