Sabato, 25 Novembre 2023 06:58

PETTEGOLEZZI: a volte li ascoltiamo, altre volte li subiamo. Come gestirli? In evidenza

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Quando si diffondono informazioni personali su qualcuno senza il suo consenso, è in atto un pettegolezzo che può essere dannoso, perché può ferire i sentimenti delle persone coinvolte e danneggiare le loro relazioni.

Si dice spesso che il pettegolezzo è donna, ma esiste anche un esercito di uomini che hanno questa abitudine.

A meno che non se ne parli bene, raccontare cose su chi non è presente è un atto meschino che molte persone compiono abitualmente, come fosse una cosa normale, senza rendersi conto che la persona a cui raccontano i fatti degli altri, se è minimamente adulta, si fa un’impressione negativa proprio del pettegolo.

Una delle leggi fondamentali in questo campo è che chi parla degli altri con te, in loro assenza, parlerà di te con altri quando non sei presente. Me lo diceva da bambino una signora, che ricordo ancora per la sua eleganza: era la mia nonna materna e non l’ho mai sentita parlare male di nessuno.

Purtroppo, l’attitudine al pettegolezzo viene appresa per contagio, ovvero frequentando o crescendo in un ambiente in cui il pettegolezzo è la norma, ma quando si verifica su una vittima che, per la sua giovane età, non possiede ancora gli strumenti di autogestione delle proprie emozioni, può essere disastrosa.

A volte il pettegolo ci si para davanti per raccontarci cose su qualcun altro, altre volte ci viene all’orecchio che siamo noi i bersagli dei pettegolezzi e di solito sono proprio i pettegoli ad avvertirci, spesso ingrandendo le cose o addirittura falsandole.

In questa puntata vediamo come affrontare i pettegolezzi che riguardano altre persone e quelli che riguardano noi.

Buona visione!

 

 
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Sergio Omassi

Sono un life coach e un formatore: ti aiuto a prendere la direzione migliore, rispettando la molteplicità che ti contraddistingue.


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