Visualizza articoli per tag: comunicazione relazionale

Domenica, 21 Luglio 2019 07:52

Il linguaggio del corpo spesso è come un film

linguaggio del corpo come un film 01

[Tempo di lettura: 6 minuti]

Vieni con me al ristorante?

L'interlocutore che abbiamo davanti ci manda tutti i segnali necessari a capire cosa pensa davvero ed è divertente - oltre che utile ad affinare la tecnica - mettere in pratica la lettura del non verbale su perfetti sconosciuti che non incontreremo mai più.

rapport 04aÈ proprio necessario fare un corso per impararlo?

[Tempo di lettura: 6 minuti] Sapersi mettere nel punto di vista dell'altro dipende spesso dal grado di umiltà che ognuno ha, ma in certi casi è assolutamente consigliabile riuscire a farlo, anche solo per una mera questione egoistica, o semplicemente per non dover rimpiangere di non averlo fatto.

Venerdì, 12 Luglio 2019 11:58

L'umiltà, questa sconosciuta...

umilta 01

Poco spazio nella nostra cultura per l'umiltà

Non esistono corsi sull'umiltà, non ci sono lezioni da seguire a scuola. Si può apprendere solo per contagio, oppure dalla vita stessa, con modalità a volte scomode. Per quanti di noi è ancora una parola negativa, una sfumatura che in fondo lede il proprio ego?

Domenica, 30 Giugno 2019 15:04

Dialogo o conversazione?

dialogo 01E se l'altro ne sapesse più di me?

Forse questa domanda potrebbe predisporci a un vero dialogo, quello che onora la sua etimologia e che va al di là di una mera conversazione. Vediamo insieme le differenze tra dialogo e conversazione?

Mercoledì, 12 Dicembre 2018 08:36

La legge del più forte

legge del piu forte 01

Possiamo invertire la rotta?

Spesso mi trovo a pensare cose veramente banali, come il fatto che l'umanità sia divisa fondamentalmente in due:

1 - Quelli che si muovono con il cuore e gestiscono il proprio ego, preoccupandosi anche degli altri, di come si sentono, di come farli stare meglio.

2 - Quelli che "prima vengo io", che pensano al proprio interesse e a quello dei propri famigliari (quando va bene), ma per il resto non si preoccupano di come stanno gli altri, o preferiscono non vedere.

Banale ed ovvio, ma sono uno che sa scorgere ormai al di là del bagliore accecante del banale e dell'ovvio. Mi trovo spesso a sguazzarci nell'ovvio, a fare voli pindarici su come, ad ogni modo, ci stiamo sguazzando alla stragrande tutti... in questo ovvio autoimmunizzante che ci fa continuare a dire “è così che funziona”.

Martedì, 11 Dicembre 2018 14:58

Quante realtà esistono?

realta primo e secondo ordineCosa è reale e cosa è soggettivo?

Secondo il modello Pragmatico della Comunicazione esistono due tipi di realtà. Vediamole insieme.

Realtà di primo ordine

Poniamo il caso che tu sia amante di un certo tipo di biscotti, che ne vai letteralmente pazzo, e che ogni sera ne mangi alcuni dopo cena, leggendo un libro sulla tua poltrona preferita. Ogni lunedì vai al supermercato e ne compri una confezione, che poi travasi in un contenitore di vetro: è la tua scorta fino a domenica sera.
Un martedì, però, ritorni a casa aspettandoti di trovare il vaso ancora piuttosto pieno e scopri che tuo figlio ne ha fatto fuori la metà con alcuni amici che sono venuti a studiare con lui nel pomeriggio.

La realtà di primo ordine è quella oggettiva: il vasetto di biscotti non è più colmo.

Mercoledì, 28 Novembre 2018 08:56

Sei una vittima? Spesso puoi scegliere di smettere.

Coppia in crisi2Cosa si cela dietro le dinamiche vittima-carnefice in una coppia?

Mi capita sempre più spesso nelle sessioni di coaching che tengo con i miei clienti, maschi o femmine che siano, di trovarmi ad ascoltare una serie di angherie subite, reali o presunte, da parte del partner.  Sfoghi - che prontamente blocco sul nascere al massimo dopo cinque minuti - in cui la vittima da un lato descrive minuziosamente le mancanze del partner, dall’altro si trova a celebrare inconsapevolmente la propria capacità di sopportazione, in odore di santità.

Martedì, 22 Agosto 2017 11:48

Un commerciante dovrebbe… un cliente potrebbe.

La gentilezza è un optional, che a molti costa parecchio.

barista donna sorridente

Sento spesso qualcuno che si lamenta per la “mala accoglienza” ricevuta in qualche negozio o ristorante da parte di commessi, camerieri o dei proprietari stessi.
Una delle lamentele più frequenti è la mancanza di sorriso, seguita da quelle sui toni secchi e poco accoglienti, sulle risposte brusche, sul fatto che qualcuno parla senza guardare negli occhi il cliente, ma potrei fare una lista ben più lunga.
È normale - e credo capiti a tutti – non sentirci accolti in assenza di un sorriso di benvenuto, o almeno di un suo lieve accenno, quando entriamo in un posto pubblico per comprare qualcosa, per chiedere un tavolo al ristorante, un caffè al banco o per ricevere un servizio.
Ci sono persone che non sorridono spesso, e credo dipenda più dalla loro storia che da un deliberato progetto di stronzaggine. Che esistano è un dato di fatto e, se quando siamo nei panni del cliente ci accoglie l'uomo delle nevi, è molto conveniente non prenderla sul personale: quell'individuo è così con tutti i clienti, non si tratta di una modalità in esclusiva per noi.

Mercoledì, 14 Giugno 2017 09:55

Le tracce della sincerità

Quali sono i segnali per capire se una storia è credibile?

sincerita 01Sono convinto che avrei molti più lettori per questo articolo se l'avessi intitolato "Quali sono i segnali per capire chi ti sta mentendo?" Non è un caso, infatti, che molti formatori che insegnano il linguaggio del corpo usino formule di questo tipo per reclutare iscritti, sostenendo di saper riconoscere al 100% un bugiardo e di sapere insegnare come scoprirlo.

Personalmente ho sempre cercato di tenermi lontano da simili affermazioni, poichè scoprire chi sta mentendo non è una cosa che ha a che fare con la scienza: sebbene si possano cogliere una serie di indizi, sia sul piano verbale che su quello non verbale, la certezza di menzogna in atto è molto difficile da raggiungere, poiché le emozioni del soggetto possono dar vita a segnali non verbali dovuti a stress generico e non per forza a stress generato dal dire il falso.
Si parlò molto del poligrafo (detto anche macchina della verità), tuttora utilizzato in ambito penale, come uno strumento infallibile quando venne inventato. Questa macchina "registra diverse caratteristiche fisiologiche di un individuo (quali la pressione del sangue, il polso arterioso e la respirazione) mentre il soggetto è chiamato a rispondere a una serie di domande, misurando i cambiamenti emotivi e psicologici in tali misurazioni verificatisi durante l'interrogatorio." (wikipedia.org)

Giovedì, 01 Giugno 2017 14:12

Immagini a Carpi 30 maggio 2017

I Gesti Che Parlano | galleria fotografica

Conferenza a ingresso libero | Carpi (MO) | 30 maggio 2017

120@Mel AU9A4294Ringrazio tutti i partecipanti, gente bellissima che mi ha dato un'enorme soddisfazione, una grande attenzione e larghi sorrisi.
Ringrazio la Città di Carpi, il Sindaco Bellelli, L'Assessore Morelli, e tutto lo staff dietro le quinte.
Un grazie particolare all'amico e collega Gianluca Vecchi per il grande impegno e la passione che mi ha regalato.
Fotografie di Melissa Iannace, che ringrazierò nei secoli dei secoli per questo bellissimo ricordo. 

Pubblicato in Archivio Eventi
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