Venerdì, 02 Settembre 2022 07:22

Linguaggio del corpo: come riconoscere agio e disagio? In evidenza

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Ci sono varie scuole di pensiero sulla lettura del linguaggio del corpo dell’essere umano e capita, approfondendole singolarmente come ho fatto io, di trovare alcune incongruenze tra loro. Ad esempio, la scuola che trovo più interessante e che continuo a divulgare anche in aula, quella di Stefano Benemeglio e del suo Linguaggio Analogico del corpo, vede ogni movimento della bocca e delle labbra come un segnale inconscio di gradimento, mentre altre scuole americane suddividono i movimenti della zona orale in sfumature differenti, arrivando anche a dichiarare che il portare le labbra all’interno della bocca sia un segnale di ansia.

Personalmente, dopo decenni di studio e approfondimenti indagando le varie letture anche divergenti tra loro, tendo a considerarle tutte buone sostanzialmente e ho capito abbastanza presto che l’espressione non verbale di qualsiasi persona dipende moltissimo dal contesto in cui si trova. In particolare, è molto utile, osservando un interlocutore, iniziare con una prima scrematura e chiedersi: è a suo agio oppure è a disagio? Trovo fondamentale questa prima lettura “generica”, poiché quando le persone sono a disagio, il loro linguaggio non verbale dipende molto dal grado di ansia o stress che stanno vivendo e le sfumature sono molto più soggettive rispetto a quelle dell’agio. In questa puntata vediamo insieme come capire se una persona è a suo agio oppure è a disagio mentre parla con noi, grazie alla lettura del suo linguaggio del corpo.

 

 
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Sergio Omassi

Sono un life coach e un formatore: ti aiuto a prendere la direzione migliore, rispettando la molteplicità che ti contraddistingue.


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