Il marchio

Il primo input visivo

Se il tuo marchio può essere disegnato con un dito sulla sabbia da un bambino di 7 anni, significa che resterà impresso nella mente del tuo pubblico.

Viceversa verrà probabilmente dimenticato.

Il marchio è il simbolo non pronunciabile, il segno grafico che connota la tua attività, è spesso abbinato al Logotipo e deve rispettare le seguenti caratteristiche:

    • Semplicità
    • Impatto
    • Versatilità

sandLa semplicità è sintomo di intelligenza, ma dietro le sue quinte ci dev'essere un progetto che analizza i vari aspetti del segno. Un simbolo può essere semplice ma non avere equilibrio, ad esempio, oppure essere troppo cromatico, obbligando il cervello dell'utente ad assimilare troppe informazioni. L'equilibrio è la risultante della distribuzione dei "pesi" che, se applicata senza uno studio progettuale, renderà ostica la memorizzazione il marchio. La scelta cromatica, secondo la nostra esperienza, dev'essere a sua volta semplice, quindi privilegiamo la monocromia e al massimo andiamo sulla bicromia. Il terzo colore crea problemi di versatilità e usabilità del simbolo sui vari sfondi in cui potrebbe essere applicato.

L'impatto dipende ovviamente dal progetto di semplicità. Più un segno è elaborato, meno sarà facile memorizzarlo e... meno il caro bambino di 7 anni sarà in grado di disegnarlo con un dito sulla sabbia.

La versatilità di un marchio è quella sfumatura progettuale che ne permette una facile applicabilità su quanti più supporti possibili (carta intestata, biglietti da visita, adesivi, sito web, icone applicazioni, ecc), una ottimale possibilità di rimpicciolirlo senza che diventi illeggibile e di ingrandirlo quanto si vuole senza che "sgrani".

 

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