Ti è mai capitato di vincere una discussione e poi passare tre giorni in un clima glaciale?
Le relazioni importanti si guastano molto prima del litigio che tutti ricordano come l'inizio della fine. Si guastano in momenti che, mentre accadono, sembrano irrilevanti a entrambi. Una risposta data mentre guardi il telefono. Una frase che ti resta in gola e che lasci perdere perché sei stanco. Un complimento che smonti prima ancora che l'altro abbia finito di fartelo.
Nessuna di queste cose, presa da sola, rompe niente. Si accumulano. E il giorno in cui succede il disastro, quello vero, il disastro si prende la colpa di tutto, mentre il lavoro sporco era già stato fatto da mesi di piccole disattenzioni.
Questo libro parla di quei momenti lì.
Sergio Omassi, formatore e life coach, ci lavora da vent'anni. In ventidue capitoli smonta i meccanismi che rovinano le relazioni che contano: la sentenza che pronunci senza accorgertene, il non detto che si accumula, il silenzio usato come arma, i ruoli che ci scambiamo senza saperlo, il corpo che racconta un'altra storia rispetto alle parole, il no che non riesci a dire, il complimento che respingi, la memoria che riscrive i litigi a tuo favore.
Ogni capitolo si chiude con una scheda di riepilogo, per quando riaprirai il libro tra sei mesi in un momento storto.
Un avviso, prima che tu decida di comprarlo.
Qui dentro non c'è nessuna tecnica che ti sistema la relazione in tre mosse. Se stai cercando quella, ci sono scaffali pieni di libri che te la promettono. Quello che troverai è un lavoro noioso e ripetitivo, fatto di attenzioni minuscole da ripetere per mesi, con risultati che si vedono lentamente e che nessuno ti riconoscerà mai. Il tipo di lavoro che quasi nessuno ha voglia di fare, ed è esattamente il motivo per cui funziona su così poche persone.
Ogni affermazione poggia su fonti dichiarate: Bowlby, Watzlawick, Berne, Schein, Bartlett, Loftus, Brené Brown, Marcel Mauss e altri. Le storie sono vere, i nomi sono di fantasia.
Perché un riccio in copertina? Schopenhauer racconta di alcuni ricci che in una giornata gelida si stringono per scaldarsi, si pungono, si allontanano, tornano ad avere freddo. Vanno avanti così finché non trovano la distanza giusta: abbastanza vicini da scaldarsi, abbastanza lontani da non ferirsi.
Questo libro parla di quella distanza.
In questo libro, il formatore e life coach Sergio Omassi distilla i suoi anni di studio selezionando i migliori consigli per gestire al meglio le relazioni fondamentali, ovvero quelle con le persone con cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Va da sé che non sono fondamentali solamente i nostri genitori, i parenti più stretti, il partner ed eventuali figli, ma anche colleghi, collaboratori, subalterni e superiori, con i quali, spesso, passiamo più tempo rispetto a quello che passiamo in famiglia. È la qualità delle relazioni che abbiamo a farci essere felici o amareggiati e lo sa bene sia chi riesce da sempre a farle funzionare, sia chi, al contrario, si trova in situazioni difficili che creano disagio emotivo. Omassi ti accompagna in un viaggio semplice, con un linguaggio accessibile anche per chi non ha delle conoscenze importanti in ambito psicologico, offrendoti concetti chiave su cui farti innanzitutto delle domande, per poi scegliere in autonomia, se ha senso cambiare qualcosa nella tua comunicazione, oppure continuare come stai facendo.