Il Coaching con me:
tra Etica, Risultati e Responsabilità
In un mondo che corre sempre più veloce, la ricerca di soluzioni immediate è diventata la norma.
Spesso, chi attraversa un momento di difficoltà emotiva o decisionale cerca una "scorciatoia", un rimedio rapido simile a un farmaco da banco. Questa tendenza ha portato molti a preferire il coaching alla psicoterapia, alimentando la falsa credenza che il coaching sia una versione "più veloce o leggera" della cura psicologica.
Non è così! È fondamentale fare chiarezza per proteggere la tua serenità e la mia professionalità.
La sottile linea rossa: Coaching o Psicoterapia?
Il coaching è uno strumento straordinario, ma ha dei confini precisi.
Il limite non è dettato dalla bravura del professionista, ma dalla natura del problema che il cliente desidera affrontare.
Quando il Coaching è la scelta giusta?
Il coaching interviene su problemi ordinari e circoscritti.
Si rivolge a persone che hanno una "temperatura emotiva" stabile e che desiderano sbloccare una situazione specifica in un'area definita della propria vita (lavoro, studio, una singola relazione, gestione del tempo).
Il focus è sul "come": come raggiungere un obiettivo, come migliorare una performance, come uscire da un isolamento momentaneo...
Quando è necessaria la Psicoterapia?
Se il problema smette di essere confinato e inizia a "inquinare" ogni aspetto della giornata - influenzando il sonno, l'appetito, la capacità di lavorare o la gioia di stare con gli altri - non siamo più di fronte a un problema ordinario.
In questi casi parliamo di disagi o disturbi invalidanti.
Questi territori appartengono in maniera esclusiva alla psicologia, alla psicoterapia e, nei casi più impattanti, alla psichiatria.
Il mio impegno deontologico
Come coach, ho l'obbligo morale di fare un passo indietro se riconosco che la tua richiesta esula dalle mie competenze.
In quel caso, sarà mio dovere orientarti verso i professionisti titolati a prendersi cura della tua salute clinica.
Il primo passo: Valutiamo insieme cosa è meglio per te
Per garantire che il percorso che faremo insieme sia davvero utile e sicuro per te, ho predisposto uno strumento di analisi preliminare.
Non è una diagnosi, ma una bussola per capire se il mio metodo di coaching può effettivamente darti i risultati che cerchi o se la tua esigenza richiede un supporto di tipo diverso.
Fai il test di autovalutazione
Ti invito a compilare un breve modulo (richiede meno di 5 minuti).
Le tue risposte sono strettamente riservate e mi permetteranno di darti un feedback onesto sulla fattibilità del nostro percorso.
VAI AL TEST:
COACHING O PSICOTERAPIA?
Cosa accadrà dopo il test?
Una volta analizzati i risultati:
- Se il tuo problema è idoneo al coaching: Definiremo insieme obiettivi chiari, misurabili e un limite di tempo stabilito per raggiungerli.
- Se emergono segnali di un disagio più profondo: Ti comunicherò con estrema franchezza perché il coaching non è la strada corretta per te in questo momento, consigliandoti il tipo di specialista più adatto.
La tua salute e il tuo tempo sono preziosi. Cominciamo con il piede giusto.