Mercoledì, 28 Marzo 2018 18:35

Chi violenta la natura è stupido... scientificamente In evidenza

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Stagno Serle Inquinamento Oli Esausti 26 marzo 2018Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, allo stagno Meder nel territorio di Serle (BS) è avvenuta una grave tragedia. Una tragedia ambientale di cui i media locali hanno parlato a lungo, per la quale si sono indignati ovviamente i cittadini, i cacciatori e tutte le associazioni ambientaliste (approfondisci QUI).

Al di là dell'immane disastro, della violenza che ogni essere umano subisce quando accade un evento di questo tipo al pianeta, in molti si sono domandati "Perché fare una cosa del genere?". Da ciò che ho letto, la risposta suggerita dai media è quella di uno sfregio pianificato da qualcuno che non è d'accordo sulle nuove e virtuose politiche ambientali per la salvaguardia degli anfibi portate avanti dal Comune.

Personalmente vedo un'altra ipotesi possibile, meno macchiavellica ma, forse proprio per questo, più probabile: sono stati degli stupidi a compiere quel gesto.

Sulla categoria degli stupidi è stato scritto molto, io stesso ho provato a riassumere lo studio del Dott. Cipolla in un articolo che trovi QUI, da cui voglio riproporre uno schema grafico che mostra dove sono collocati questi esseri riguardo al fare del bene o del male. 

diagramma stupidita dott cipolla

Nello schema possiamo vedere chiaramente che gli stupidi si trovano nel quadrante inferiore sinistro: le azioni che fanno arrecano un danno agli altri ma anche a loro stessi.

Versare dell'olio per autotrazione esausto in uno stagno abitato da molte specie di anfibi e di pesci - alcune piuttosto rare come le salamandre - e compromettere le falde acquifere del paese è, con ogni evidenza, da stupidi poiché il danno è anche per chi lo mette in atto, per i suoi figli, che probabilmente vivono e giocano nella zona, per il bestiame che andava allo stagno per abbeverarsi. Il cosiddetto bandito "intelligente", invece (quadrante inferiore destro: B.I.), commette azioni dannose solamente per gli altri, ottenendo vantaggi per sé, come fa ogni ladro ad esempio.

Per chi gestisce un'autofficina, smaltire olio esausto è un'operazione semplicissima, molto più agevole che per un privato, il quale deve portare di persona il materiale inquinante in un centro di smaltimento: per quantità superiori ai 600 litri l'officina fa una telefonata all'azienda incaricata dal proprio Comune e una cisterna arriverà a prelevarlo. Burocrazia semplificata al massimo e... NESSUN COSTO!

Ci fossero somme da pagare, menate burocratiche indaginose da assolvere, forche caudine sotto cui passare, probabilmente la pratica dello sversamento doloso cui abbiamo assistito a Serle sarebbe più frequente, ad opera dei BANDITI STUPIDI (vedi schema: sezione B.S.) che penserebbero solo al risparmio di denaro e ad ottenere un vantaggio per sé e per la propria azienda, inconsapevoli - e da qui l'essere stupidi - di fare un danno anche a se stessi, in quanto parte della comunità danneggiata.

Qui abbiamo a che fare con gli stupidi assoluti (quadrante rosso), parenti stretti dei lanciatori di pietre dai cavalcavia (quelli che negli anni passati hanno ucciso persone per puro divertimento, forse per noia, rischiando la galera), o dei simpatici gitani della domenica che abbandonano rifiuti sulla spiaggia, in montagna o lungo la strada, tanto ci sarà poi qualcuno che li mette al loro posto.

Il grado di stupidità dei protagonisti di questa vicenda è esponenziale: oltre al danno ambientale, infatti, immaginate il tempo che hanno dovuto dedicare all'azione, la fatica di scaricare a bordo stagno le pesantissime taniche di olio, il rischio di essere beccati durante l'operazione, quello che stanno correndo ora che le indagini sono in corso, la gogna mediatica che subiranno quando verranno presi, la multa che dovranno pagare e la reclusione (da 2 a 6 anni).

Concludo sperando, a questo punto, che siano talmente stupidi da vantarsi della bravata con gli amici al bar e che, tra questi amici, ci sia qualcuno che faccia il suo dovere civile, denunciandoli alle autorità.

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Sergio Omassi

Formatore in Comunicazione Efficace, Life Coach
Esperto di linguaggio non verbale


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