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Martedì, 20 Agosto 2019 11:07

C'è una predisposizione alla menzogna? In evidenza

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test menzogna 01[Tempo di lettura: 4 minuti] Esiste un semplice test, utilizzato in un interessante studio del 1984 realizzato al Brooklyn College, per capire se un individuo è predisposto alla menzogna. Vietato divorziare, però.

Chi mi segue conosce l’annosa battaglia che porto avanti contro gli pseudo-formatori che propongono corsi dal titolo simile a “impara a scoprire chi ti mente!”, propinando per certezze alcuni segnali non verbali che nemmeno i più autorevoli esperti mondiali danno per prove certe di menzogna.

Se vuoi un riassunto della guerra guarda questo video:

Il motivo che mi spinge oggi a tornare sulla menzogna è molto semplice: quando qualcuno scopre di cosa mi occupo, la prima domanda che mi fa è sempre relativa al mondo della menzogna, e questo la dice lunga sul successo che, nostro malgrado, hanno i corsi fasulli come quelli appena citati.

Sembra che la gente abbia un cruccio enorme, quotidiano, da che mondo è mondo: come posso essere sicuro che l’altro mi sta dicendo la verità?

Non sarà per il fatto che, secondo vari studi comparati, ognuno di noi in media racconta due frottole al giorno, dalle più innocue alle più gravi e che, quindi, avendo la coscienza sporca tendiamo a pensare che anche gli altri siano come noi? 

Può darsi, ma ad ogni modo, mi dispiace deluderti, non c’è una pratica certa nell'indagine sulla menzogna, ma solo una prassi che può offrire indizi di sincerità, di cui parlo in questo articolo.

Tuttavia esiste un semplice test per verificare se una persona è predisposta o meno a mentire

Puntualizzo innanzitutto che anche questo test offre dei meri indizi e non ha senso chiedere un divorzio se il vostro partner risulta “positivo”, perché il risultato ci dice solamente se una persona è predisposta o no a raccontare bugie, e c’è gente predisposta che comunque non racconta frottole per etica.

Lo studio, realizzato dal Prof. R. Glen Hass, presso il dipartimento di Psicologia Sociale del Brooklyn College nel 1984, fu chiamato Perspective taking and self-awareness: Drawing an E on your forehead (puoi acquistare il pdf QUI).

Il test è molto semplice, puoi farlo anche tu in questo istante:

Disegna, in maniera spontanea e senza pensarci, una E sulla tua fronte usando il dito indice.

test menzogna 02Ora fermati nella lettura e fai caso a dove hai messo la barra verticale: è vicina al tuo occhio destro o a quello sinistro?

L’interpretazione del risultato è altrettanto semplice, come vedrai tra un attimo.

1 – Verticale vicino a occhio destro

In pratica l’hai disegnata per renderla leggibile a un ipotetico interlocutore che ti sta di fronte.
Secondo lo studio, significa che hai un buon automonitoraggio, ovvero che ti preoccupi di come ti vedono le persone con cui ti relazioni. Individui di questo tipo amano essere al centro dell’attenzione e sono, per così dire, camaleontici: riescono meglio di altri ad adattare il loro comportamento alle varie situazioni che vivono, mostrandosi abbastanza abili nel manipolare l’opinione altrui sul loro conto. Di conseguenza possono rivelarsi degli ottimi bugiardi.

2 - Verticale vicino a occhio sinistro

In pratica l’hai disegnata per leggerla tu.
Sempre secondo lo studio, segnala che hai uno scarso automonitoraggio, ovvero che tendi ad essere sempre uguale, nonostante le situazioni cambino. Gli individui di questo gruppo si fanno guidare dai propri valori e dalle emozioni profonde, preoccupandosi meno dell’impatto che possono avere su chi li circonda. Nelle relazioni tendono a mentire meno e non sono assolutamente a loro agio nell'inganno.

Non barare!

Se per caso il risultato ti ha collocato nel primo gruppo, è molto probabile che tu non voglia accettarlo. Nello studio venne dimostrato chiaramente anche questo dato: alcuni partecipanti, dopo aver appreso la soluzione del test, si convincono rapidamente di aver disegnato la E nella direzione opposta, per ricadere nel gruppo numero 2 e sentirsi più autentici.

Per concludere, spero davvero che questo test non diventi un atto terroristico per trovare conferme a profezie già in atto e ribadisco, per l’ennesima volta, che scoprire chi mente è talmente difficile che spesso mentiamo a noi stessi senza nemmeno rendercene conto.

Alla prossima,
Sergio Omassi

 

 

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Sergio Omassi

Sono un life coach e un formatore: ti aiuto a prendere la direzione migliore, rispettando la molteplicità che ti contraddistingue.


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