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Mercoledì, 17 Luglio 2019 14:05

Sui fragorosi corsi "motivazionali" In evidenza

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motivazionale 01Funziona il pensiero positivo?

[Tempo di lettura: 7 minuti] Quali sono le leve giocate dai corsi motivazionali per farti iscrivere? Come sono strutturati sul piano energetico-emotivo? Quali aree del cervello accendono? Che durata ha quel tipo di motivazione? Funziona il pensiero positivo?

01 - Manipolazione in fase di iscrizione e prezzo minimo... solo se ti iscrivi entro...

Partiamo dalla formula del prezzo, sulla quale mi domando sempre per quale motivo la gente non si faccia delle domande costruttive quando legge promozioni come:

IL CORSO COSTEREBBE € 1.000,00, MA SE TI ISCRIVI ENTRO OGGI PAGHI SOLO € 10,00!!!! APPROFITTANE I POSTI SONO LIMITATI!

Ogni volta mi rispondo che siamo fatti per essere fregati, e la strategia di Poltrone & Sofàla dice lunga su questo da anni.

Al di là del fatto che la domanda giusta da farsi sarebbe "come cribbio fate a scontare da 1000 a 10?" esiste una strategia scientifica che spinge le persone a non farsi domande, ad iscriversi, e inizia con la cosiddetta "landing page".

In questa pagina web, che solitamente è da scrollare come fosse il papiro Ebres, c'è una schiera di ripetizioni ipnotiche, che dopo la terza solitamente cominciano ad avere un sapore di verità a causa di come funziona il nostro cervello. 

La pagina si apre di solito girando il coltello nella piaga di problemi generici, che bene o male toccano tutti noi, ma nella fattispecie vengono amplificati in maniera ipertrofica, spingendo alcuni di noi ad identificarsi come potenziali allievi di un corso che offre tutte le soluzioni.

Poi, Cialdini docet, ecco comparire i famosi principi cardine della persuasione:

  • il principio di scarsità: "Affrettati, i posti sono limitati!";
  • il principio di riprova sociale, tramite una bella lista di recensioni di ex partecipanti entusiasti, leggendo le quali ti senti un pirla a non iscriverti e ti dici "se così tante persone ne parlano bene dev'essere una bomba!";
  • il principio del senso di perdita: "Se non ti iscrivi subito perdi l'opportunità di risparmiare..."

E potremmo continuare la lista, ma non è il tema di questo articolo. Fatto sta che l'arena si riempie di iscritti.

02 - Nell'attesa del guru... pump up the bass & the volume!

Arriva il giorno dell'evento: mentre la gente arriva e l'arena si riempie non manca mai un sottofondo musicale ricco di bassi che facciano vibrare il plesso solare e creino una prima sensazione di intontimento, utilissima per ciò che arriva dopo.

motivazionale 0303 - Ed eccolo, il guru alle cui labbra appendersi

Di solito annunciato da una voce fuori campo che sovrasta la musica già altissima, e sciorina titoli e traguardi raggiunti dal maestro, manco fosse un pugile in sfida per il titolo mondiale dei pesi massimi al Cesar Palace di Los Angeles... fa la sua comparsa il protagonista, e intanto tutto questo volume ha fertilizzato l'audience come si deve, il pubblico urla, alza le braccia, applaude, a volte si commuove, e spesso una parte è pagata per farlo.

Dopo quest'opera di captatio benevolentiae, orchestrata nei minimi particolari... un attimo di silenzio prima che il guru inizi a parlare, a infondere euforia negli spettatori, a girare il coltello nei loro problemi ordinari - amplificandoli a regola d'arte -  a collocarsi sapientemente nel ruolo del risolutore tanto agognato e tanto disponibile solo per te oggi...

04 - Arriva una pausa... che per il guru si trasforma in gettito sul conto corrente personale.

"Oggi siete veramente tanti... troppi! Ed io vi ringrazio dal cuore... ma ahimè non mi è possibile approfondire il tema con ognuno di voi. Ma non temete! Ci sono ancora posti liberi nel mio seminario del fine settimana. Il numero dei partecipanti è ridotto ovviamente. Potete iscrivervi a questo tavolo, mettendovi in coda qui per non creare confusione. Ci rivediamo tra una mezz'ora."

Poi il guru si congeda, mentre la musica motivante inizia a pompare di nuovo e la coda prende forma, grazie a collaboratori in incognito che si precipitano a fare numero.

Il resto della sceneggiatura lo conosce bene chi ha avuto modo di frequentare uno di questi eventi motivazionali, ma cosa succede nel cervello di un partecipante medio?

La motivazione senza competenza è pericolosa

I proverbi da calendario, quelli che molti postano - a volte spacciandoli per propri - sui social network, il self-help da due soldi, il pensiero positivo della mutua, non servono a nessuno, anzi, in alcuni casi sono assolutamente peggiorativi.

Conosco persone che, dopo aver seguito seminari come quello appena descritto, in cui c'era come aggravante la proposta di entrare in uno schema Ponzi travestito da network-marketing etico dove si è tutti fratelli, hanno lasciato un posto di lavoro sicuro, uno stipendio mensile dignitoso e si sono trovati in una situazione terribile, quando hanno scoperto che le promesse nelle quali avevano creduto erano solo aria fritta. Troppo tardi si sono rese conto che servivano delle competenze ben al di là di quelle che possedevano e soprattutto un giro di conoscenze che non avevano, cui appioppare prodotti, per non sentirsi squalificare dai sedicenti guru o area manager, che in un attimo spostano dalle stelle alle stalle le persone trattandole né più né meno come fonti di budget. Sono delle vere e proprie tragedie, spesso con risvolti famigliari molto gravi.

motivazionale 04Il cervello positivo va educato, e serve tempo

Le moderne neuroscienze ci hanno dimostrato che i punti di origine dei pensieri positivi o negativi si trovano in regioni diverse del cervello. 

Nello specifico il lobo frontale sinistro è preposto ai pensieri positivi, mentre il destro a quelli negativi. Grazie alla cosiddetta plasticità cerebrale, secondo la quale diverse aree del cervello sollecitate spesso o poco possono variare di volume ed aprire o chiudere circuiti neuronali dedicati, risulta chiaro che la qualità del nostro pensiero interno va a modellare il nostro cervello dandogli una sorta di abitudine, per velocizzare i tempi. Va da sé che chi è abituato a rimuginare sul lato negativo della vita, avrà un lobo frontale destro più sviluppato e sarà portato ad abbracciare più spesso pensieri negativi, che saranno il carburante più disponibile per il proprio dialogo interno.

La maggior parte di noi occidentali ha il lobo frontale destro del cervello più sviluppato del sinistro, e questo ha il sopravvento, a distanza di qualche giorno, su qualsiasi corso motivazionale e su qualsiasi iniezione di postitive thinking.

Come possiamo cambiare abitudine?

Credo sia chiaro a tutti, a questo punto, che siamo educati al pensiero negativo: basta pensare a quello che ci propinano i notiziari e i quotidiani, che privilegiano da sempre tragedie e catastrofi proprio perché sono diventate il cibo più normale per noi, mentre lasciano a fine corsa, e solo a volte, qualche bella notizia, che viene appena accennata... perché non fa notizia appunto. Poi ci sono i programmi di cronaca nera, lo sguazzare nel dolore di alcune trasmissioni ad hoc, i talk show in cui ci insegnano a litigare meglio... e non dobbiamo stupirci se il nostro lobo frontale destro è più sviluppato del sinistro.

Ok Omassi, ma come cavolo si può uscire da questo circolo vizioso? Come posso allenare il lobo frontale sinistro e farlo diventare più grosso?

Sicuramente non iscrivendoti a corsi toccata e fuga come quello di cui sopra!

La meditazione, di qualsiasi tipo, è un ottimo modo per cambiare lobo frontale e lo dimostra la neuroscienza con apposite apparecchiature come la risonanza magnetica funzionale, che ha accertato un abbassamento degli ormoni dello stress fino al 25% e una variazione delle onde cerebrali da beta (14-30 hertz) a alfa (8-13 hertz) grazie ad esercizi di rilassamento.

Il cervello si può educare, perché è plastico.

Non c'è bisogno di vivere concretamente episodi felici, basta pensare la felicità per sperimentarla chimicamente e nei propri circuiti neuronali.

Immagina un limone, un grosso e succoso limone maturo. Immagina di tagliarlo in spicchi e di metterne uno in bocca, di masticarlo e di succhiarlo. Non è aumentata la tua salivazione in questo momento? Eppure il limone non esiste, se non nella tua mente, tuttavia stai sperimentando una sensazione fisica come se lo avessi davvero in bocca.

Se immagini, nella maniera più veritiera possibile, di essere felice, o ti vedi mentalmente in un avvenimento positivo, accade la stessa cosa: il tuo cervello crea nuove sinapsi nel lobo frontale sinistro, i dendriti germogliano e la relativa area si sviluppa... esattamente come accade nel lobo frontale destro quando indugi in pensieri bui.

A questo punto... tieniti lontano dalle dosi preconfezionate di pensiero positivo e metti a punto una tua personale palestra mentale, in cui allenarti a rendere più grande il lobo frontale sinistro, ma non pretendere risultati dall'oggi al domani.

 

 

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Sergio Omassi

Sono un life coach e un formatore: ti aiuto a prendere la direzione migliore, rispettando la molteplicità che ti contraddistingue.


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